Salute

I sintomi invernali…ma esistono davvero?

winter-snowmanIn questo periodo (già da qualche settimana in realtà), come ogni anno, si sente parlare dei così noti “sintomi invernali”. Mi vien da sorridere pensando a questa definizione. Significa, per deduzione, che ci sono quelli per ogni stagione a questo punto… Ma è proprio così? Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

La cerchia più comune di sintomi invernali sono quelli associati a raffreddore/influenza e allergie da muffa/polvere, in particolare troviamo:

♦ tosse

♦ formazione di cerchi scuri sotto gli occhi

♦ prurito a occhi e naso

♦ naso gocciolante

♦ starnuti

♦ lacrimazione oculare

Non inserisco volutamente la febbre.

L’aspetto curioso, che porta a riflettere a mio avviso, è che tali sintomi si presentano in qualsiasi periodo dell’anno. Potrebbero, il condizionale è d’obbligo, avere una maggiore incidenza nei mesi invernali ma non ci metterei la mano sul fuoco.

Parlare di sintomi in base al periodo dell’anno è quantomeno azzardato. Personalmente credo sia molto più coerente parlare di sintomi “4 Stagioni”, come la pizza. Il senso è che, se ridefiniamo il significato della parola sintomo, ci rendiamo conto che non esiste un periodo dell’anno in cui si possono manifestare e uno no. Ci sono troppe variabili e, soprattutto, dipende da noi, da come stiamo vivendo la nostra vita.

Secondo la visione olistica invece, i sintomi sono dei messaggi ben precisi che arrivano, attraverso il nostro corpo, dalla nostra coscienza (per la definizione e l’approfondimento di cosa sia la coscienza vi rimando a un prossimo post).

fiume-scorreL’energia scorre come l’acqua di un fiume
Il concetto di base è che noi siamo, prima di tutto, esseri di energia (oggi la fisica quantistica supporta ampiamente tale definizione) e, quando siamo in equilibrio, essa scorre, come l’acqua nel letto di un fiume. Però non è sempre così. Quando prendiamo delle decisioni importanti per la nostra vita che non sono “allineate” con ciò che siamo dentro, col nostro sentire, inneschiamo un meccanismo che avrà come risultato finale una tensione, un disagio, una difficoltà , una malattia.

Il fatto è che quando non siamo coerenti con noi stessi, ad esempio pensiamo una cosa, ne diciamo un’altra e ne facciamo un’altra ancora, o quando permettiamo a una situazione che percepiamo negativamente di permanere nella nostra vita, diamo vita a delle tensioni che bloccano il nostro sistema energetico (chakra/aura). Quest’ultimo è collegato, attraverso ghiandole endocrine e plessi nervosi al nostro corpo.

Nasce da se che una tensione trattenuta troppo a lungo bloccherà l’energia, dando vita a ciò che chiamiamo “sintomo”, il quale è dapprima emozionale (rabbia, paura, sensi di colpa, non sentirsi capiti, non sentirsi liberi ecc..) per poi diventare, con l’aumentare ahimè della tensione, fisico.

Vi riporto un pezzo della spiegazione sui sintomi tratto da un seminario del Dott. Franco Bianchi:

Il nostro corpo (e la nostra vita) è una mappa della nostra coscienza. Questa mappa è perfettamente conosciuta dal professionista con cui andrete a lavorare per la vostra guarigione, quindi, se abbiamo un sintomo, esso stesso ci dice che cosa non funziona, cosa abbiamo fatto (o non fatto) che non è utile per noi. Dovete rendervi conto che una persona felice è una persona sana!

omino-poster-loveheals-1-1Chi si ammala è infelice in qualche modo. Una malattia impegnativa parla di una tensione interiore elevata, viceversa un sintomo blando parla di una tensione interiore modesta.Tutti i sintomi sono, dunque, energia bloccata e, soprattutto, sono messaggi che vengono dal profondo e che parlano di un disagio, di una difficoltà, di una sofferenza interiore prima che fisica. Come dire che prima si “ammala l’anima”, il corpo solo successivamente.

La guarigione, ossia il ritorno all’equilibrio fisico, mentale ed emozionale, è il fenomeno opposto: si fa scorrere l’energia (usando i Chakra) e si cambia la decisione presa, la percezione non utile per noi. Come facciamo a sapere qual è la cosa da modificare? Il pensiero da cambiare? È il sintomo che ce lo dice attraverso la mappa della nostra coscienza, il corpo appunto”.

Alla luce di questi concetti, mi vien davvero difficile (per esser buoni) considerare un qualsiasi sintomo la conseguenza del periodo dell’anno a cui è stato associato (da chi e perché è un’altro discorso ancora….).

E voi che ne pensate? Avete avuto qualcuno dei sintomi che ho elencato sopra in periodi diversi dell’anno? Un’esperienza diretta che vi conferma quanto i sintomi siano legati a ben altro che alla stagione in cui si manifestano. Vorreste sapere il significato di qualcuno di essi?

Spero di aver suscitato la vostra curiosità e di avervi dato informazioni si interessanti ma, soprattutto, utili per chi legge.

Grazie per aver letto fin qui.

Raffaele