Spiritualità

La più grande storia mai raccontata

Il messaggio dell’Energia Cristica è universale e unisce tutte le popolazioni del nostro pianeta. Cistiamo avvicinando al Natale che, come ogni anno, evoca in noi svariati sentimenti. Perché questa festa religiosa così importante viene festeggiata il 25 Dicembre?Anticamente veniva venerato il Dio Sole e come testimonianza ci sono graffiti risalenti a circa 10.000 anni fa che riguardano l’adorazione dell’astro…

Egli era il portatore della vita, del calore, della luce, faceva crescere messi, nutriva il pianeta: era ovvio che si utilizzasse lui come riferimento.Assieme al Sole venivano studiate le stelle che permettevano la previsione dell’alternarsi delle stagioni, delle eclissi e dei pleniluni, dell’esondazione del Nilo, notizie fondamentali ai fini agricoli. Nelle antiche rappresentazioni il Sole veniva posto al centro di un cerchio attorno al quale stavano le dodici costellazioni dello zodiaco ed ogni tre mesi accadeva un equinozio od un solstizio. Facile pensare ad un Dio collegato alla figura solare ed a tutta una serie di aspetti ad esso collegati.

In questi studi si era notato che il solstizio d’inverno rappresentava la fine della “notte”, quando il sole iniziava a rinascere. Tuttavia tale allungamento delle giornate non aveva inizio da subito, ma il sole iniziava a crescere di un grado dopo tre giorni, cioè il 24 dicembre. La stella dell’est, Sirio, una delle più splendenti, diventava un riferimento importante: infatti questa rinascita solare aveva inizio quando tale stella era allineata con altre tre della cintura di Orione, chiamate tuttora “i tre re”: prolungando la retta ottenuta tra questi quattro astri si poteva trovare facilmente il punto dove il sole sarebbe sorto quel giorno.

Riepilogando: la nascita del nuovo sole crescente sarebbe stata preannunziata da una stella dell’est, allineata con i tre re che l’avrebbero seguita. La nascita avveniva dopo tre giorni dal solstizio. Abbiamo già sentito queste indicazioni?
Se il culto del sole fosse stato così importante avremmo conservato tali indicazioni nei secoli. In effetti la ricorrenza del 25 dicembre è un giorno di festa ed è tra le più ricche di commistioni culturali e religiose della storia umana, unito alla morte ed alla resurrezione dopo tre giorni.

Tale festa ha radici lontane: culture e religioni provenienti dalla Siria, dall’Egitto, dalla Mesopotamia, dalla Persia, dall’Arabia e dalla stessa antica Roma lo attestano. Nell’Emisfero Sud invece, essendo le stagioni rovesciate e cadendo quindi il solstizio d’inverno in Giugno, vi era la Fiesta del Sol (Inti Raymi – 24 giugno) delle antiche popolazioni incaiche e pre-incaiche, festa ancor oggi celebrata in Perù e zone limitrofe.

Alcune curiose coincidenze legate al Natalenascita-di-gesu

Gesù nacque il 25 dicembre dalla vergine Maria in una mangiatoia, ebbe dodici discepoli, morì in croce e risorse dopo tre giorni. La sua nascita venne onorata dalla presenza di tre Re Magi che seguirono la Stella dell’Est.
Fu chiamato Salvatore, Agnello di Dio, figlio di Dio ed molti altri nomi. Fece miracoli, venne battezzato a trent’anni ed iniziò il suo apostolato subito dopo.

Ma non fu il solo ad avere queste caratteristiche. Attis, dio Frigio, venne concepito non sessualmente e nacque il 25 Dicembre dalla Vergine Nana. Egli era considerato il salvatore che era stato ucciso per la salvezza dell’umanità. Il suo corpo veniva mangiato come pane dai suoi adoratori. I suoi sacerdoti erano “eunuchi per il regno del cielo”. Egli era sia il Figlio Divino che il Padre. Nel “Venerdì Nero”, egli fu crocifisso ad una pianta, da cui il suo santo sangue fu versato per redimere la terra. Scese nel mondo sotterraneo e dopo tre giorni fu risuscitato il 25 Marzo (come la tradizione sosteneva per Gesù).

 

Il culto di Mithra, dio della Luce
Mithra era un dio persiano il cui culto inziò 1200 anni a.C. e la cui vita appare come molto simile a quella di Gesù. Nacque in una grotta la notte tra il 24 ed il 25 dicembre, aveva dodici discepoli e compiva miracoli. Resuscitò dopo tre giorni dalla morte. Venne chiamato la Verità, la Luce ed altri epiteti. Il suo giorno sacro di culto era la domenica. Per gli adoratori di Mithra, il paradiso era celestiale e l’ade infernale.

Essi credevano che i poteri benefici del dio avrebbero agito contro le sofferenze umane garantendo, come giustizia finale, l’immortalità e la salvezza eterna nel mondo a venire. Auspicavano inoltre il giorno del giudizio, che avrebbe visto resuscitare i morti, e credevano nella possibilità di un conflitto finale che avrebbe distrutto l’ordine esistente di tutte le cose per ottenere il trionfo della luce sulle tenebre. Il credente doveva purificarsi tramite il rito del battesimo, per poi prendere parte ad una cerimonia in cui beveva vino e mangiava pane per simbolizzare il corpo e il sangue del dio. Dopo aver compiuto la sua missione sulla terra e prima di salire in paradiso, il dio partecipava all’Ultima Cena con i suoi discepoli per proteggere per sempre il credente dall’alto.

Anche Budda nacque da una vergine

Maya-PregnantAnche se la maggior parte delle persone considera Budda come una persona vissuta intorno al 500 a.C., le caratteristiche che gli sono state attribuite si possono immaginare come derivate da altre divinità precedenti. Nella sua vita Budda è nato dalla vergine Maya, considerata come la regina dei cieli, era di discendenza reale, ha schiacciato la testa di un serpente, ha eseguito miracoli e prodigi, guarito gli infermi, nutrito cinquecento uomini con un piccolo canestro di pani ed ha camminato sulle acque. Sakya Budda fu crocefisso per l’espiazione dei peccati, soffrì per tre giorni all’inferno e poi fu resuscitato. E’ asceso al Nirvana o paradiso.

Le leggende su Horus, nato il 25 dicembre
horusLa figura di Horus e quella del suo padre Osiride sono, nel mito, sovente scambiate: “mio padre ed io siamo una cosa sola”.
Le leggende di Horus precedono di migliaia di anni quella di Gesù ed hanno parecchie cose in comune: è stato generato dalla vergine Iside, il 25 Dicembre, in una stalla; la sua nascita fu annunciata in Oriente da una stella e fu assistita da tre importanti personaggi, da ragazzo insegnò nel Tempio e fu battezzato all’età di trent’anni, ebbe dodici discepoli, camminò sulle acqua, fu crocifisso, chiuso in una tomba e resuscitato; fu chiamato il KRST ovvero l’unto. Nelle catacombe di Roma, ci sono dei dipinti di Horus bambino tra le braccia della vergine madre Iside.

Krishna, figlio di un falegname…
Le somiglianze tra Krishna e Gesù sono parecchie. Massey ha trovato oltre 100 similitudini tra il salvatore indu e quello cristiano e Graves, che include in questa analisi parecchi vangeli non canonici, ne elenca almeno trecento.

krishnaÈ da notare che la primitiva pronuncia inglese di Krishna era Christha. Krishna è stato partorito dalla vergine Devaki, suo padre era un falegname, la sua nascita fu assistita da angeli, uomini saggi e pastori e gli furono donati oro, incenso e mirra. Egli fu perseguitato da un tiranno che ordino’ l’uccisione di migliaia di bambini, fu battezzato sulle rive del fiume Gange, operò miracoli e prodigi, risuscitò i morti, guarì lebbrosi, muti ed ciechi. Secondo alcune tradizioni morì su un albero o fu crocifisso tra due ladroni, risuscitò dalla morte ed ascese in cielo. E molto altro.

Anche Prometeo ha una storia interessante: conosciuto nella zona tra la Grecia ed il Caucaso si ritiene che sia originario dell’Egitto. E’ disceso dal cielo come dio incarnato in un uomo per salvare il genere umano, è stato crocifisso, ha sofferto ed è risuscitato dalla morte. E’ stato chiamato il logo o verbo.

Un numero impressionante di storie similari
Per molti autori un grande numero di divinità hanno condiviso parecchi punti della loro vita: cito solo un elenco di nomi per avere un’idea della vastità del fenomeno (sottolineando che molti altri autori di linea cattolica, sono di idea totalmente differente):
Adad di Assiria – Adonis, figlio della vergine Io della Grecia – Alcides di Tebe – Atys di Frigia – Baal e Taut, “l’Unigenito di Dio”, della Fenicia – Bali dell’Afghanistan – Beddru del Giappone – Cadmo della Grecia – Crite di Caldea – Deva Tat, e Sammonocadam del Siam – Fohi e Tien della Cina – Gentaut e Quexalcotl del Messico (Aztechi) – Hesus di Eros, e Bremrillah, dei Druidi – Hil e Feta dei Mandaites – Ischy dell’isola di Formosa – Ixion e Quirino di Roma – Santo di Xaca – Indra del Tibet – Jao del Nepal – Mikado di Sintoos – Mohammed, o Maometto, d’Arabia – Odino degli scandinavi – Salivahana di Bermuda – Thammuz della Siria – Universale Monarch delle Sibille – Xamolxis della Tracia – Zoar dei Bonzi – Zoroastro di Persia.

A conclusione mi pare opportuno sottolineare come il messaggio dell’Energia Cristica sia universale e, lungi dall’evidenziare una religione come unica e vera rispetto alle altre, unisce di fatto tutte le popolazioni del nostro pianeta

Articolo di Franco Bianchi, tratto da KarmaNews.

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